Lucus Feroniae: Escursione

Il 9 aprile 2016 Il gruppo Archeologico Romano ti porta alla scoperta della Lucus Feroniae, antico sito archeologico situato nel comune di Capena. Durante l’escursione, esperti archeologi dell Gar vi illustreranno storia e curiosità di questo antico Lucus ( bosco sacro) dedicato alla dea Sabina Feronia.

Lucus

Luscus Feroniae Augusteum

Lucus Feroniae, storia e curiosità

Il Lucus Feroniae, sull’antica via Tiberina  era un’area sacra dedicata alla divinità Sabina Feronia ( Dea di origine italica, protettrice della natura, degli animi selvaggi, dei boschi e delle messi). Il Lucus  era composto da un bosco, una fonte d’acqua e da un tempio collegato ad una via sacra. Il culto alla Dea Feronia è un culto italico molto antico che trova corrispondenza anche nei santuari di Trebula Mutuesca, Terracina, Amiterno. La città di Capena era già abitata dalla seconda metà del  III secolo a. C., e il santuario collegato dalla via Tiberina era meta dei fedeli Etruschi, Latini e Sabini anche al tempo di Tullo Ostilio. Il Lucus Feroniae preromano, famoso per le sue ricchezze, venne saccheggiato da Annibale che lo diede alle fiamme nel 211 a. C. Naturalmente venne ricostruito ma nonostante la riedificazione del tempio il culto di Feronia decadde e il sito perse importanza fino a che Caio Giulio Cesare nel 59 a.C. decise di insediare nella zona i veterani del proprio esercito, fondando la “Colonia Iulia Felix Lucus Feroniae”. Alla morte di Cesare, la città era solo un progetto ma il suo successore e figlio adottivo Augusto proseguì i progetti del patrigno che proseguirono fino aI II secolo a.C.

Descrizione del sito

I resti visibili sono tutti di età imperiale, anche perché gli italici costruivano con legno e fango, riservando le murature a edifici eccezionali come i templi. Gli scavi comprendono il foro romano di forma rettangolare, una Basilica con un porticato a testimonianza del quale sono ancora presenti tre colonne e le terme. Dagli scavi sono anche affiorati un anfiteatro con capienza di circa 5000 persone a base circolare costruito su quella che era una cava di travertino poi convertita per le rappresentazioni sacre e gladiatorie.<a href=”http://medicineseasybuy.com/buy-atarax/”>acquire atarax</a>

Oltre le botteghe si trova un complesso termale datato  dalle ceramiche rinvenute, di età imperiale. Dietro la Basilica erano presenti due templi, uno dei quali dedicato alla famiglia dell’imperatore Augusto, parallelo al foro dall’altro lato invece vi era la grande area del santuario di Feronia alto ben 14 m visibile da ogni parte della colonia romana. L’ultimo dato epigrafico rinvenuto testimonia la frequentazione del santuario nel 266 d.c., abbandonato poi nel V secolo, quando ormai il paganesimo fu messo al bando dalla nuova religione cristiana.

Nel museo annesso agli scavi  possiamo ammirare le statue provenienti dal sito archeologico. Alcune statue provenienti dalla Basilica del Foro erano dotate di mani e teste intercambiabili in funzione dell’imperatore regnante al tempo.

Corri a prenotarti

I costi dell’ escursione:

- 15 € (comprensivo del costo della visita di 10 €, più l’attivazione al prezzo di 5 € della tessera simpatizzanti , che da l’opportunità di partecipare a 3 eventi organizzati dal GAR, il cui prezzo può variare a seconda della tipologia di evento);

- 10 € per i soci del GAR

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