Cantieri su Roma

I nostri cantieri su Roma

Il Gruppo Archeologico Romano svolge con continuità scavi archeologici nell’area metropolitana di Roma. Grazie al nostro impegno e alla nostra passione, recuperiamo frammenti e reperti che poi cataloghiamo e restauriamo presso la nostra sede. Il primo cantiere su Roma, aperto dal GAR nel 1976, si trova presso la Villa Romana delle Colonnacce a Castel di Guido. Alcuni preziosi mosaici e pregevoli pitture, recuperati dai nostri volontari sul sito, sono ora esposti al pubblico presso il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo.

Cantieri su Roma

Pittura recuperata  dal GAR, oggi esposta al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo

Un secondo cantiere su Roma è iniziato nel 1999 presso la Via Appia Antica, in località Santa Maria delle Mole. Da anni il GAR ha “adottato” la Regina Viarum, dove con “Operazione Appia” svolge periodicamente campagne di sensibilizzazione e valorizzazione del sito, attraverso visite guidate, ricognizioni o eventi gratuiti, volti a difendere i monumenti e il basolato originale della strada consolare.

Le aree archeologiche

VILLA ROMANA DELLE COLONNACCE
Età imperiale

Cantieri su Roma

La villa è del II-III secolo d.C. ma conserva parte delle strutture più antiche di epoca repubblicana. Tra gli ambienti venuti alla luce si distingue una parte produttiva caratterizzata da due vani che ospitavano impianti per la lavorazione del vino e dell’olio. Interessante anche l’atrio con una vasca in marmo per la raccolta dell’acqua piovana e le sale da pranzo, ampie e dotate di ricchi pavimenti e di belle decorazioni affrescate sulle pareti. Il nome della villa ha origine dalla presenza nel peristilio di dodici colonne (le Colonnacce) a sostegno del tetto del porticato.

Lo scavo è svolto in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Roma.

VIA APPIA ANTICA

Età imperiale

Cantieri su Roma

Cantiere sull’Appia Antica – Stratigrafia

Lo scavo insiste sul tratto della Via Appia Antica situato tra S. Maria delle Mole e Frattocchie (l’antica Bovillae). Qui abbiamo ritrovato interessanti botteghe artigiane e suggestive tombe nei pressi della Mutatio (una stazione per il cambio dei cavalli). Svolgiamo frequenti ricognizioni per costatare lo stato di conservazione attuale dei monumenti esistenti, non solo nell’area di cantiere, ma anche lungo il tratto urbano dell’Appia Antica, da Porta S. Sebastiano a Frattocchie. Ci preoccupiamo, contestualmente allo scavo, di ricercare fonti di varia natura che possano aiutarci ad inserire il materiale ceramico ritrovato e raccolto.

Lo scavo è svolto in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica del Lazio.