Bubalia, vicino Sirmio, ca. 201
Gaius Messius Quintus Traianus Decius

Eletto da soldati in Mesia nel giugno 249, sconfisse e uccise a Verona Filippo l’Arabo per poi entrare da trionfatore a Roma. Qui emanò un decreto di fedeltà religiosa che segnò la prima e violentissima persecuzione contro i Cristiani. Nell’aprile del 250 nominò Cesare il figlio Erennio Etrusco, inviandolo in Mesia, tuttavia la gravità della situazione lo costrinse ad intervenire di persona non prima di aver nominato Cesare l’altro figlio Ostiliano affidandolo alla moglie, la nobilissima etrusca Erennia Cupressiena Etruscilla, e al senatore Licinio Valeriano. Accorso in forze inflisse una pesante sconfitta ai Goti davanti a Nicopoli (Paleoprevesa, Grecia), deciso a tagliare loro la ritirata li affrontò poi ad Abritto (Aletat, Bugaria) dove venne sconfitto e ucciso eroicamente in battaglia nel giugno 251.

Pannonia 220/230
Quintus Herennius Etruscus Messius Decius

Primogenito di Decio e figlio di Erennia Cupressenia Etruscilla, fu associato dal padre nel 250 e poi probabilmente nominato Augusto. Partecipò con il padre alle campagne conto i Goti e morì con il padre ad Abritto sul Mar Nero.

Gaius Valens Hostilianus

Secondogenito di Decio venne nominato Cesare alla fine del 250 e forse nel 251 fu coreggente con il titolo di Augusto. Rimasto a Roma dopo la morte di Decio e Erennio, venne riconosciuto Augusto dal Senato e poi adottato da Treboniano Gallo che intanto era stato eletto imperatore dalle legioni di Mesia superstiti. Morì di peste nel novembre 251.