ca. 320/323
Flavius Iulius Constans

Divenuto augusto il 9 settembre 337 dopo la morte del padre, ebbe l’Italia, l’Africa e la diocesi macedonica. Insofferente della tutela del fratello maggiore Costantino II, venne con lui a conflitto e quando quest’ultimo scese in Italia agli inizi del 340, un gruppo di suoi ufficiali lo sorprese vicino Aquileia uccidendolo. Rimasto unico signore d’Occidente condusse alcune vittoriose campagne contro i Franchi e ne fece degli alleati contro i barbari che infestavano la Britannia. Si adoperò per l’unità delle chiese anche se le sue simpatie furono per i cattolici contro ariani e donatisti. I problemi causati dalla sua riforma monetaria che vide il ritiro forzato della vecchia moneta di rame con l’introduzione di una nuova e migliore, suscitò un forte malcontento soprattutto nelle Gallie. Così mentre era a caccia nella foresta di Autun fu deposto dal suo generale Magnenzio il 18 gennaio 350. Fuggito verso i Pirenei fu catturato e costretto a uccidersi.