Il fatto di saper poco o niente sugli antichi popoli italici gravitanti
nell'orbita del Latium Vetus, ha dato spunto, nell'anno sociale 1994/1995,
ad alcuni soci GAR, di costituire un nuovo settore, chiamato appunto LAZIO ANTICO e che avrebbe operato nel territorio a sud di Roma. Durante l'anno
successivo si cominciò, al fine di conoscere meglio la zona assegnata,
ad effettuare ricognizioni territoriali e ricerche documentative.
Per quanto riguarda le prime, nell'anno 1995/96 venne ricognita una vasta
area nel comune di Casape; nel 1996/97 il territorio nel comune di Poli;
nel 1997/98 in quello di Cave; nel 1998/99 si ebbe una breve collaborazione
con il Gruppo Archeologico Latino operante a Monteporzio allo scavo della
villa cosiddetta "di Matidia". Infine nel 1999/2000 il Lazio
Antico ha iniziato ad occuparsi del programma di ripulitura, scavo e valorizzazione,
in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica del Lazio, del tratto
della Via Appia Antica situato tra S.Maria delle Mole e Frattocchie, nonché
della ricognizione e catalogazione di tutti i monumenti esistenti - e
del loro stato attuale - sull'Appia Antica, da Porta S. Sebastiano a Frattocchie
(Bovillae).
Le ricerche di documenti sono state eseguite di pari passo con le ricognizioni
in relazione al territorio interessato anche al fine di inserire contestualmente
il materiale ceramico eventualmente ritrovato e raccolto.
Durante questi anni, si sono costituiti, all'interno del settore, dei
gruppi di lavoro specifici per la ricerca e lo studio delle popolazioni
italiche del Lazio, comprendente sia il Vetus, sia l'Adiectum che la Sabina.
Finora sono stati raccolti e redatti tre seminari: i Volsci, gli Ernici e i Sabini.
I risultati delle ricerche vengono pubblicati sulla rivista "Nuova Archeologia".
Inoltre, il giorno di riunione è stato organizzato in modo da poter
discutere e improntare il programma di lavoro, e per fare e assistere
a lezioni inerenti l'antico mondo italico e romano, pulitura dei materiali
ceramici e catalogo.