Filippo l'Arabo 244 - 249 Tracontide - Hawran, tra Siria e Irak,
ca. 204 Marcus Iulius Philippus
Segnalatosi
nella spedizione persiana di Gordiano
III e poi nominato prefetto del pretorio, congiurò contro di
lui fino a quando, ucciso Gordiano III nel marzo 244, fu eletto imperatore
dai soldati, stipulò allora una rapida pace con i Persiani e ritornò
a Roma. Perseguì una politica di conciliazione nei confronti del
Senato cercando di sminuire il peso dell'esercito e valorizzando i ceti
più tradizionalisti della società romana, si dedicò
ad alcune opere civili come fondazione di colonie e costruzione di strade,
ottenne una preziosa vittoria sui Carpi nel 247 e poi celebrò con
enorme sfarzo il millenario di Roma nel 248.
Fronteggiò in Oriente le ribellioni di Iotapiano eliminato quasi
subito e di un emesiano probabilmente imparentato con i Severi, Uranio
Antonino. Nel giugno del 249 il legato di Mesia e Pannonia, Decio,
venne acclamato imperatore dai suoi soldati, lo scontro tra i due si svolse
a Verona nel settembre 249, Filippo fu battuto e ucciso mentre a Roma
i pretoriani eliminavano Severo Filippo, il figlio nominato cesare.