Escursione Serie “Abbazie del Lazio”

Sabato 22 ottobre 2022

Responsabile: Enrico Ragni

Intera giornata

Mezzi propri

Pranzo libero

Costo: € 10,00

Prenotazione obbligatoria entro il 19 ottobre.

Tutti i partecipanti dovranno rispettare le norme di sicurezza Coronavirus eventualmente previste dalle disposizioni di legge.

Informazioni e prenotazioni in segreteria.

L’Abbazia di Farfa è uno dei monumenti più insigni del Medio Evo europeo; ebbe il patrocinio di Carlo Magno e possedette, nel periodo di massimo splendore, una vastissima porzione dell’Italia Centrale. Sorge su un sito romano sui resti di un’antica basilica devastata nel VI secolo dai Longobardi. Secondo una leggenda, nell’ultimo ventennio del VII secolo, Tommaso di Moriana (o Morienna), esortato dalla Madonna a cercare i resti di una basilica a lei dedicata, la riedificò dando luogo alla rifondazione della comunità. Dopo un periodo di pace sotto i carolingi, subì la conquista dei Saraceni, che ne causarono la completa rovina. Nei secoli successivi alterne furono le sorti dell’Abbazia, che partecipò attivamente alle varie contese politiche finché, dopo essere diventata proprietà privata, vi fu ricostituita una comunità nel 1919 con il trasferimento da Roma dei monaci dell’Abbazia di San Paolo fuori le Mura.

Attraverso un portale romanico del XIV secolo (con aggiunte gotiche) si accede ad un cortile sullo sfondo del quale si apre la chiesa abbaziale, ricostruita dagli Orsini nel 1492, consacrata alla Vergine, con facciata tripartita. Da notare sopra il portale, nella lunetta, un affresco quattrocentesco. Nelle mura della facciata si possono distinguere frammenti di sarcofaghi paleocristiani.

L’interno è basilicale a tre navate divise da due filari di colonne con eleganti capitelli dorici e ionici. La navata mediana ha un soffitto ligneo a cassettoni e termina con un presbiterio poligonale con grandi finestre gotiche. Numerosi affreschi ornano le pareti: alcuni sono opera di Orazio Gentileschi, altri della scuola degli Zuccari.  Sulla parete di fondo, grande Giudizio Universale. Nella seconda cappella a destra si conserva un’icona molto venerata: la cosiddetta Madonna di Farfa. Nel transetto è visibile parte del pavimento carolingio.

A destra della chiesa si trova un grande cortile con fontana al centro, dal quale si vede l’alta parete, segnata da lesene, del coro quadrato appartenente alla chiesa carolingia. In essa si apre una porta che immette nel chiostrino con elementi romanici, dal quale si gode la vista dell’abside tardo-gotica e del campanile con archi ciechi a quattro piani di trifore. Da qui si passa al chiostro grande, dove si trovano due portali gotici; uno introduce alla cripta semianulare appartenente al periodo carolingio, che conserva un bellissimo sarcofago romano della fine del II sec. d.C., l’altro alla biblioteca che custodisce oltre 40.000 volumi, incunaboli e codici, nota per il suo scriptorium che produsse codici dalla caratteristica lettera maiuscola.

Luogo Incontro: Piazza Bologna – Roma – Ore: 08:30