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	<title>Commenti per Gruppo Archeologico Romano</title>
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	<description>Memoria, Ricerca, Scoperte, Passione.</description>
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		<title>Commenti su Il grande ammalato&#8230; di Marco Contini</title>
		<link>http://www.gruppoarcheologico.it/il-grande-ammalato/#comment-94</link>
		<dc:creator>Marco Contini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 14:55:15 +0000</pubDate>
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		<description>Tutti i romani e i turisti accorti che ogni giorno passano nei dintorni dell&#039;anfiteatro Flavio notano il fatto che si trova in condizioni veramente poco esaltanti. I vari sintomi dell&#039;incuria non mi sembrano oggetto di discussione, che comunque lascio a tecnici molto meglio preparati di me, volendo invece soffermare l&#039;attenzione ai provvedimenti che l&#039;amministrazione dello Stato sta mettendo in atto. Per coloro che hanno seguito la vicenda come me, appare chiara la drammaticità della situazione. Da molti anni infatti si è pensato di attuare un piano di restauro generale delle strutture e dell&#039;area circostante del più famoso monumento cittadino ma da subito ci si è accorti che per attuare un si ambizioso piano erano necessarie ingenti risorse di cui l&#039;amministrazione era deficitaria. Allo stato dei fatti quindi la sovrintendenza di Roma e quella di Ostia Antica hanno provato a cercare fondi tra i privati. La prima volta che ho sentito questo progetto sono stato entusiasta. Mi sono detto che finalmente si era intrapresa una giusta strada per cercare di ovviare ad uno problemi annosi che affligge la tutela dei beni culturali nella nostra città. Devo ammettere inoltre che le critiche che da più parti si erano levate contro un tale accordo tra privati e amministrazione pubblica, mi erano sembrate le solite inutili lagnanze di alcuni nostri concittadini a cui non piace mai nulla per partito preso. L&#039;accordo in questione risale al gennaio del 2011. Le sovrintendenze sopra citate trovarono nell&#039;imprenditore Diego Della Valle lo sponsor del restauro che sarebbe stato totalmente finanziato da questi in cambio di una fumosa (non so come altro definirla) concessione di immagine. Questo era tutto ciò che fu reso pubblico in quei mesi circa i termini dell&#039;accordo. Detto questo il fatto fu pubblicizzato notevolmente dai media e come ho accennato fece nascere subito due &quot;tifoserie&quot; nell&#039;opinione pubblica: quelli assolutamente favorevoli all&#039;accordo e coloro che gridavano allo scandalo. Nessuna delle due aveva alcun titolo per parlare ne era informato dei termini dell&#039;accordo tra le parti in questione. In pratica parlavano solo su basi preconcette e non mi vergogno a dire ideologiche.
Nel mentre i giochi si potevano dire fatti e a parte i pochi informati direttamente alla cittadinanza non fu fornito alcun dettaglio sulla gara d&#039;assegnazione che presumibilmente si sarebbe dovuta tenere per una concessione così redditizia come quella del Colosseo, ne sui tempi di tale concessione e ne si sapeva a quanto ammontasse il costo del restauro. Nel frattempo ben poche furono le associazioni, i media o le personalità che si posero domande nei termini che ho provato ad illustrare. Devo dire che persino nella nostra associazione da sempre attenta a questi temi non si è sentito molto almeno per quel che mi risulta. 
Solo nel Gennaio del 2012, il &quot;Messaggero&quot; ha finalmente svelato i termini di quest&#039;accordo . A quanto pare non solo si affida per un tempo quantomeno lungo il più famoso monumento nazionale ad un privato nella sua totale gestione ma il costo così ingente dei restauri arriva alla “fantasmagorica” cifra di 25 milioni di Euro. Forse a qualcuno è sfuggito il passaggio del giornalista che ci fa notare che in meno di un anno di entrate dei biglietti si ripagherebbe il restauro e avanzerebbero dei denari. Io a questo punto mi chiedo: ma perché la sovrintendenza non è stata in grado, visto che gestisce lei le entrate dell’anfiteatro, a mettere da parte magari in più rate, la somma da pagare per il restauro? Perché la dabbenaggine di queste persone nel gestire il denaro deve essere pagata dai cittadini e dai turisti che si vedono sottratto per 15 anni un monumento che è di Roma da 1932 anni? Ed in fine perché la ricchezza da esso prodotta deve andare nelle disponibilità di un soggetto solo?
Credo che una risposta a queste domande l’attendano molte persone, ma quel che più mi intristisce è il fatto che, si giunga o meno alla realizzazione di tale accordo, questa vicenda sottolinea la scarsa capacità gestionale dei beni culturali affidati ai vertici delle sovrintendenze inoltre mette in luce la completa mancanza di responsabilità penale ed economica che permette tali situazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti i romani e i turisti accorti che ogni giorno passano nei dintorni dell&#8217;anfiteatro Flavio notano il fatto che si trova in condizioni veramente poco esaltanti. I vari sintomi dell&#8217;incuria non mi sembrano oggetto di discussione, che comunque lascio a tecnici molto meglio preparati di me, volendo invece soffermare l&#8217;attenzione ai provvedimenti che l&#8217;amministrazione dello Stato sta mettendo in atto. Per coloro che hanno seguito la vicenda come me, appare chiara la drammaticità della situazione. Da molti anni infatti si è pensato di attuare un piano di restauro generale delle strutture e dell&#8217;area circostante del più famoso monumento cittadino ma da subito ci si è accorti che per attuare un si ambizioso piano erano necessarie ingenti risorse di cui l&#8217;amministrazione era deficitaria. Allo stato dei fatti quindi la sovrintendenza di Roma e quella di Ostia Antica hanno provato a cercare fondi tra i privati. La prima volta che ho sentito questo progetto sono stato entusiasta. Mi sono detto che finalmente si era intrapresa una giusta strada per cercare di ovviare ad uno problemi annosi che affligge la tutela dei beni culturali nella nostra città. Devo ammettere inoltre che le critiche che da più parti si erano levate contro un tale accordo tra privati e amministrazione pubblica, mi erano sembrate le solite inutili lagnanze di alcuni nostri concittadini a cui non piace mai nulla per partito preso. L&#8217;accordo in questione risale al gennaio del 2011. Le sovrintendenze sopra citate trovarono nell&#8217;imprenditore Diego Della Valle lo sponsor del restauro che sarebbe stato totalmente finanziato da questi in cambio di una fumosa (non so come altro definirla) concessione di immagine. Questo era tutto ciò che fu reso pubblico in quei mesi circa i termini dell&#8217;accordo. Detto questo il fatto fu pubblicizzato notevolmente dai media e come ho accennato fece nascere subito due &#8220;tifoserie&#8221; nell&#8217;opinione pubblica: quelli assolutamente favorevoli all&#8217;accordo e coloro che gridavano allo scandalo. Nessuna delle due aveva alcun titolo per parlare ne era informato dei termini dell&#8217;accordo tra le parti in questione. In pratica parlavano solo su basi preconcette e non mi vergogno a dire ideologiche.<br />
Nel mentre i giochi si potevano dire fatti e a parte i pochi informati direttamente alla cittadinanza non fu fornito alcun dettaglio sulla gara d&#8217;assegnazione che presumibilmente si sarebbe dovuta tenere per una concessione così redditizia come quella del Colosseo, ne sui tempi di tale concessione e ne si sapeva a quanto ammontasse il costo del restauro. Nel frattempo ben poche furono le associazioni, i media o le personalità che si posero domande nei termini che ho provato ad illustrare. Devo dire che persino nella nostra associazione da sempre attenta a questi temi non si è sentito molto almeno per quel che mi risulta.<br />
Solo nel Gennaio del 2012, il &#8220;Messaggero&#8221; ha finalmente svelato i termini di quest&#8217;accordo . A quanto pare non solo si affida per un tempo quantomeno lungo il più famoso monumento nazionale ad un privato nella sua totale gestione ma il costo così ingente dei restauri arriva alla “fantasmagorica” cifra di 25 milioni di Euro. Forse a qualcuno è sfuggito il passaggio del giornalista che ci fa notare che in meno di un anno di entrate dei biglietti si ripagherebbe il restauro e avanzerebbero dei denari. Io a questo punto mi chiedo: ma perché la sovrintendenza non è stata in grado, visto che gestisce lei le entrate dell’anfiteatro, a mettere da parte magari in più rate, la somma da pagare per il restauro? Perché la dabbenaggine di queste persone nel gestire il denaro deve essere pagata dai cittadini e dai turisti che si vedono sottratto per 15 anni un monumento che è di Roma da 1932 anni? Ed in fine perché la ricchezza da esso prodotta deve andare nelle disponibilità di un soggetto solo?<br />
Credo che una risposta a queste domande l’attendano molte persone, ma quel che più mi intristisce è il fatto che, si giunga o meno alla realizzazione di tale accordo, questa vicenda sottolinea la scarsa capacità gestionale dei beni culturali affidati ai vertici delle sovrintendenze inoltre mette in luce la completa mancanza di responsabilità penale ed economica che permette tali situazioni.</p>
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		<title>Commenti su Otone 69 di Galba 68 &#8211; 69&#124;Gruppo Archeologico Romano</title>
		<link>http://www.gruppoarcheologico.it/otone-69/#comment-93</link>
		<dc:creator>Galba 68 &#8211; 69&#124;Gruppo Archeologico Romano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 14:42:29 +0000</pubDate>
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		<description>[...] scelta di Pisone anziché di Otone, sostenuto dai militari, provocò la rivolta dei pretoriani e delle altre truppe. G. decise di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] scelta di Pisone anziché di Otone, sostenuto dai militari, provocò la rivolta dei pretoriani e delle altre truppe. G. decise di [...]</p>
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		<title>Commenti su Otone 69 di Vitellio 69&#124;Gruppo Archeologico Romano</title>
		<link>http://www.gruppoarcheologico.it/otone-69/#comment-92</link>
		<dc:creator>Vitellio 69&#124;Gruppo Archeologico Romano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 14:42:10 +0000</pubDate>
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		<description>[...] morte di Galba, V. continuò la sua marcia verso l&#8217;Italia e il 14 marzo affrontò e sconfisse Otone a [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] morte di Galba, V. continuò la sua marcia verso l&#8217;Italia e il 14 marzo affrontò e sconfisse Otone a [...]</p>
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		<title>Commenti su Vespasiano 69 &#8211; 79 di Tito 79 &#8211; 81&#124;Gruppo Archeologico Romano</title>
		<link>http://www.gruppoarcheologico.it/vespasiano/#comment-91</link>
		<dc:creator>Tito 79 &#8211; 81&#124;Gruppo Archeologico Romano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 14:41:55 +0000</pubDate>
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		<description>[...] un tirocinio militare in Germania e Britannia seguì il padre Vespasiano nella campagna di Giudea distinguendosi nella conquista di diverse piazzeforti. Dopo la [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] un tirocinio militare in Germania e Britannia seguì il padre Vespasiano nella campagna di Giudea distinguendosi nella conquista di diverse piazzeforti. Dopo la [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Antonino Pio 138 &#8211; 161 di Lucio Vero 161 -169&#124;Gruppo Archeologico Romano</title>
		<link>http://www.gruppoarcheologico.it/antonino-pio-138-161/#comment-90</link>
		<dc:creator>Lucio Vero 161 -169&#124;Gruppo Archeologico Romano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 14:41:39 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di Marco Aurelio, fu eletto imperatore nel 161 per volontà di quest&#8217;ultimo dopo la morte di Antonino Pio. Per la prima volta l&#8217;Impero aveva due augusti di eguali diritti, una soluzione giuridica del [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di Marco Aurelio, fu eletto imperatore nel 161 per volontà di quest&#8217;ultimo dopo la morte di Antonino Pio. Per la prima volta l&#8217;Impero aveva due augusti di eguali diritti, una soluzione giuridica del [...]</p>
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		<title>Commenti su Macrino 217 &#8211; 218 di Caracalla 211 &#8211; 217&#124;Gruppo Archeologico Romano</title>
		<link>http://www.gruppoarcheologico.it/macrino-217-218/#comment-89</link>
		<dc:creator>Caracalla 211 &#8211; 217&#124;Gruppo Archeologico Romano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 14:41:24 +0000</pubDate>
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		<description>[...] dopo alcuni successi fu ucciso a Carrhae (Siria) l&#8217;8 aprile 217 per opera del prefetto Opellio Macrino.        Iscriviti [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] dopo alcuni successi fu ucciso a Carrhae (Siria) l&#8217;8 aprile 217 per opera del prefetto Opellio Macrino.        Iscriviti [...]</p>
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		<title>Commenti su Diocleziano 284 &#8211; 305 di Massimino Daia 309 &#8211; 313&#124;Gruppo Archeologico Romano</title>
		<link>http://www.gruppoarcheologico.it/diocleziano-284-305/#comment-88</link>
		<dc:creator>Massimino Daia 309 &#8211; 313&#124;Gruppo Archeologico Romano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 14:40:25 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di Galerio, fu nominato cesare in Oriente dopo l&#8217;abdicazione di Diocleziano e Massimiano il 1 maggio 305. Nel 309 si fece nominare augusto dall&#8217;esercito per ribadire che [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di Galerio, fu nominato cesare in Oriente dopo l&#8217;abdicazione di Diocleziano e Massimiano il 1 maggio 305. Nel 309 si fece nominare augusto dall&#8217;esercito per ribadire che [...]</p>
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		<title>Commenti su Massenzio 306 &#8211; 312 di Costanino I 306 &#8211; 337&#124;Gruppo Archeologico Romano</title>
		<link>http://www.gruppoarcheologico.it/massenzio-306-312/#comment-87</link>
		<dc:creator>Costanino I 306 &#8211; 337&#124;Gruppo Archeologico Romano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 14:40:09 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Figlio del generale illirico Costanzo Cloro e dell&#8217;ostessa Elena, C. trascorse gran parte della sua giovinezza alla corte di Diocleziano a Nicomedia (Izmit in Turchia). Qui fu trattenuto da Galerio anche dopo che il padre divenne augusto per l&#8217;Occidente il 1 maggio 305 (dopo l&#8217;abdicazione di Diocleziano e Massimiano), era infatti ritenuto dall&#8217;augusto d&#8217;Oriente Galerio un prezioso ostaggio da usare nell&#8217;eventualità di una rottura con Costanzo Cloro. Finalmente nel 305 C. si ricongiunse in Gallia con il padre ormai malato, quando poi il 23 luglio 306 questi morì in Britannia le truppe lo acclamarono augusto il 25 luglio ma Galerio lo accettò solo come cesare per i territori già controllati dal padre lasciando la nomina di augusto d&#8217;Occidente a Flavio Severo. In linea con la tolleranza già dimostrata dal padre, C. emanò quasi subito provvedimenti a favore dei cristiani che invece continuarono ad essere perseguitati nel resto dell&#8217;Impero. Intanto la plebe romana e i pretoriani, desiderosi di riportare Roma agli antichi fasti imperiali, nominarono augusto il 28 settembre 306 Massenzio. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Figlio del generale illirico Costanzo Cloro e dell&#8217;ostessa Elena, C. trascorse gran parte della sua giovinezza alla corte di Diocleziano a Nicomedia (Izmit in Turchia). Qui fu trattenuto da Galerio anche dopo che il padre divenne augusto per l&#8217;Occidente il 1 maggio 305 (dopo l&#8217;abdicazione di Diocleziano e Massimiano), era infatti ritenuto dall&#8217;augusto d&#8217;Oriente Galerio un prezioso ostaggio da usare nell&#8217;eventualità di una rottura con Costanzo Cloro. Finalmente nel 305 C. si ricongiunse in Gallia con il padre ormai malato, quando poi il 23 luglio 306 questi morì in Britannia le truppe lo acclamarono augusto il 25 luglio ma Galerio lo accettò solo come cesare per i territori già controllati dal padre lasciando la nomina di augusto d&#8217;Occidente a Flavio Severo. In linea con la tolleranza già dimostrata dal padre, C. emanò quasi subito provvedimenti a favore dei cristiani che invece continuarono ad essere perseguitati nel resto dell&#8217;Impero. Intanto la plebe romana e i pretoriani, desiderosi di riportare Roma agli antichi fasti imperiali, nominarono augusto il 28 settembre 306 Massenzio. [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Costanzo II 337 &#8211; 361 di Giuliano 360 &#8211; 363&#124;Gruppo Archeologico Romano</title>
		<link>http://www.gruppoarcheologico.it/costanzo-ii-337-361/#comment-86</link>
		<dc:creator>Giuliano 360 &#8211; 363&#124;Gruppo Archeologico Romano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 14:39:51 +0000</pubDate>
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		<description>[...] alla famiglia di Costantino fu risparmiato dalla strage dei suoi familiari ordinata da Costanzo II al momento della sua successione. Nominato nell&#8217;autunno 355 cesare per la Gallia con il [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] alla famiglia di Costantino fu risparmiato dalla strage dei suoi familiari ordinata da Costanzo II al momento della sua successione. Nominato nell&#8217;autunno 355 cesare per la Gallia con il [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Valente 364 &#8211; 378 di Valentiniano I 364 &#8211; 375&#124;Gruppo Archeologico Romano</title>
		<link>http://www.gruppoarcheologico.it/valente-364-378/#comment-85</link>
		<dc:creator>Valentiniano I 364 &#8211; 375&#124;Gruppo Archeologico Romano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 14:39:33 +0000</pubDate>
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		<description>[...] eletto dai funzionari di corte e dai militari il 23 febbraio 364 e subito si associò il fratello Valente nominandolo augusto anche se di rango inferiore. Valentiniano I ebbe Gallie, Italia, Illirico e [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] eletto dai funzionari di corte e dai militari il 23 febbraio 364 e subito si associò il fratello Valente nominandolo augusto anche se di rango inferiore. Valentiniano I ebbe Gallie, Italia, Illirico e [...]</p>
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